Presentazione de “Il paese bello” a Firenze

settembre 30th, 2010

Sabato 2 ottobre a Firenze alle ore 19, nell’ambito della Festa provinciale di Italia dei Valori, presso l’Ippodromo Le Moline (Spazio Terrazza), verrà presentata l’antologia di racconti Il paese bello di Stefano Sgambati.
Con l’autore interverranno i Giovani di Italia dei Valori.
Modera Lara Benfatto, coordinatrice provinciale dei Giovani di Italia dei Valori.

Segnalo che, sempre Sabato, a Firenze, alle ore 16, all’interno della medesima festa sempre presso lo Spazio Terrazza, verrà proiettato il documentario Comando e controllo di Alberto Puliafito, prodotto da Fulvio Nebbia, e a seguire  verrà presentato il libro Protezione civile SPA dello stesso Puliafito (Aliberti). Con l’autore interverranno: Carlo Costantini, Presidente Gruppo Consiliare Idv Regione Abruzzo; Marta Gazzarri, Capogruppo Idv Regione Toscana; Tommaso Grassi, Consigliere Comunale Firenze Lista Spini Verdi; Paolo Masetti, Responsabile Protezione Civile Provincia di Firenze.

Stefano Sgambati su Radio Kiss Kiss

settembre 29th, 2010

Ieri, Martedì 28 settembre, Stefano Sgambati, autore de Il paese bello è stato intervistato da Mariolina Simone e Demo Mura a Radio Kiss Kiss, all’interno della trasmissione “A tutte le auto Kisskiss”.

Qui il podcast dell’intervista.

La prigione di Ojeda: il libro!

settembre 27th, 2010

Esce oggi La prigione di Ojeda il nostro nuovo libro!

Ecco qua il comunicato:

Esce oggi, 27 settembre, in traduzione italiana il romanzo La prigione di Ojeda, del giovane giornalista argentino Martín Murphy, edito dalla casa editrice toscana Intermezzi.

L’opera è stata pubblicata nell’ambito del Programma “Sur” di sostegno alle traduzioni del Ministero degli Esteri della Repubblica Argentina, in occasione della Frankfurt Book Fair 2010, Fiera Internazionale del Libro di Francoforte, che si svolgerà dal 6 al 10 ottobre e di cui l’Argentina sarà ospite d’onore.

Il romanzo sarà disponibile oltre che in versione cartacea anche in formato epub, così come tutte le opere del catalogo della casa editrice Intermezzi.

MARTÍN MARPHY
La prigione di Ojeda
Traduzione di Elisa Montanelli
Intermezzi, 2010
pp. 110, 10 €

Il libro:

Ojeda è un impiegato scialbo e abitudinario. Sposato, senza figli e quasi senza amici, vive in pace e tranquillità grazie al suo lavoro nel reparto amministrativo di un’impresa. A seguito di un ridimensionamento aziendale viene promosso a supervisore: questa nuova condizione di responsabilità, però, sgretola il suo mondo spingendolo a rinchiudersi in una prigione fatta di complicati calcoli matematici o minuziose descrizioni che appunta maniacalmente sul suo blocco note.
Poco a poco si concentrerà sugli oggetti che lo circondano, escludendo e rovinando definitivamente le relazioni con altri esseri umani.
La sua auto-reclusione diventa sinonimo di una reinvenzione dell’universo attraverso le parole, un compito che si rivela troppo pericoloso, poiché l’esistenza del mondo dipenderà esclusivamente da ciò che Ojeda deciderà di descrivere.
Racconto kafkiano di un processo psichico che finisce per divorare e consumare tutta la realtà esterna, La prigione di Ojeda ha vinto il prestigioso “Premio de Novela Breve Juan Rulfo 2004”.

L’autore:

Martín Murphy è nato a Zárate, provincia di Buenos Aires, nel 1971. Ha collaborato come giornalista con “El Cronista” e “The Buenos Aires Herald” e lavorato per la BBC di Londra. La prigione di Ojeda è il suo primo romanzo.

Sito del libro
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Per acquistare il cartaceo qui e qua per l’Ebook.

Per leggere invece l’anteprima: qui!

Ilaria Giannini su Toscana TV

settembre 24th, 2010

Da domani Ilaria Giannini, l’autrice di Facciamo finta che sia per sempre, condurrà su Toscana Tv “Liberi Libri – Un libro tira l’altro”, una trasmissione dedicata alla letteratura, che andrà in onda ogni sabato alle 22.

Un in bocca al lupo a Ilaria da tutti gli Intermezzi!

WebSite Horror: i primi racconti d’autunno!

settembre 23rd, 2010

Buon autunno, innanzi tutto.

Ed ecco qua i primi tre racconti autunnali pubblicati sul nostro sito horror:

- Il prete, un’allucinata storia di tecnologia e giustizia privata, scritta da Gordiano Lupi.
- La vecchia ceiba, sempre di Gordiano Lupi: una macabra, e allo stesso tempo commovente, leggenda cubana.
- Il ragazzo della stanza numero 16, con il quale l’autore Jacopo Marocco mette in vendita una inquietantissima Tartaruga Ninja giocattolo.

Come sempre, buona lettura!

Ringo Starr un anno dopo (come un libro cambia il suo autore.)

settembre 22nd, 2010

Daniele Pasquini l’autore Io volevo Ringo Starr, a un anno dall’uscita del suo libro ha scritto questo post sul suo blog, che riporto per intero anche qua sotto.

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Ringo Starr un anno dopo (come un libro cambia il suo autore.)
di Daniele Pasquini

Una cosa bellissima da fare sarebbe raccontare tutte le storie di questo anno – dal 23 settembre scorso, con l’uscita e la presentazione al Festival Ultra fino ad oggi – ma sarebbe un esercizio di memoria e non una verifica. Che è quello che vorrei provare a fare, già.

Brevi note d’apertura sul mondo incontrato: le presentazioni, le fiere, Intermezzi, gli altri editori, gli altri scrittori.
Le tante presentazioni e fiere in giro per il paese sono state un momento per:
a) conoscere questo mondo.
b) realizzare che dopo la prima volta in pubblico, nonostante tutto, continuo a cacarmi addosso (ma lo maschero bene, dicono)
c) imparare che alle presentazioni dei libri ci vanno parenti e amici e a volte gente simpatica, bellissima (e perlopiù deviata), e al limite passanti inconsapevoli. I “lettori veri” generalmente no. E se ci sono “lettori veri” sono squattrinati.

Questa storia – non quella narrata, la mia personale – non avrebbe avuto senso senza Intermezzi Editore. Perché mi hanno preso che ero un coglione inesperto che cascava dal pero e m’hanno fatto diventare un coglione inesperto, ma che dal pero non casca più. Almeno quello.
Perché se questa storia – quella di me che scrivo storie – doveva iniziare in qualche modo, è stato bello iniziasse così.
E mi son trovato in un mondo di fiere e stand con gente che scrive, legge, fa e vende libri, ed i libri sono una cosa bellissima, e quindi – perfetto sillogismo – questa gente è bellissima.

La cosa più impressionante è che tutti quanti – editori, scrittori, blogger – sanno con certezza che sopravvivere economicamente nel panorama culturale e nell’universo editoriale è una lotta contro i mulini a vento, ma lottano ugualmente e lo fanno con una lucidità ed un entusiasmo contagioso. Penso che in questo paese, dove la lamentela ed il compiangersi ed il fatalismo sono tra i principali hobby nazionali, siano un punto di riferimento importante.

Per me, quello che è cambiato
È una paccata di libri letti in più, gente che ho scoperto e conosciuto e che adesso reputo imprescindibile e che mi fa domandare come avevo fatto fino a quel momento? e che quindi rimette in discussione quanto fatto prima. Ma quando ho scritto Ringo Starr c’ho messo tutta la consapevolezza di cui ero capace, ho cercato di non lasciare niente al caso, e ho fatto il meglio che mi era consentito in quel momento. Non ho – ed è la cosa di cui sono più contento – assolutamente niente da rinnegare, e questo mi fa felice.
Mi accorgo che adesso (che se pure non sono arrivato a niente, so qualcosa in più) non sono cambiato abbastanza (e abbastanza in meglio) da dover svalutare il prima. Ringo Starr forse non solo non saprei migliorarlo, ma neanche replicarlo.

La storia
Credo che la storia di Vanni, Mejer, Gabo e Tommy sia una storia che ha un suo valore, che oggi forse non racconterei nello stesso identico modo, ma che vorrei continuare a raccontare. Di significati e presunti messaggi ho parlato tanto-troppo in questi mesi, e basta, l’esegesi non spetta farla a me, soprattutto non ora. Ho sempre avuto la paura di essere frainteso, a parole non ho mai saputo fare chiarezza, e allora meglio che stia zitto.
Sono contento che a molti sia piaciuta, che abbia fatto piangere delle persone e ne abbia fatte ridere altre. E sono sereno, perché sono convinto che le parole possano cambiare, magari in meglio, la realtà che ci sta intorno. Senza nessuna presunzione – in piccolo – spero di esserci riuscito.

Il giudizio degli altri
Mi immobilizza. Ammetto di non essere preparato. Mi son trovato a coprire il mio imbarazzo con le risate finte o a spalancare sorrisi da vetrina per coprire il rossore, a fingermi tranquillo e quasi disinteressato di fronte ad un complimento o ad una cazzo di critica.
Ed oltre al sacrosanto feedback tanto gradito e tanto temuto, dietro a questo dialogo tra me e gli altri c’è ogni volta una botta all’ego che cresce a dismisura o finisce in mille pezzi. Ogni volta.
E così, direbbe uno tipo Lucrezio, il cammino verso l’atarassia è costellato da scossoni che non sempre reggo. Mi sono accorto che il giudizio al libro mi sembra un giudizio su di me e – sbaglio, non sbaglio, non lo so – ecco, boh. La somma di tutto questo è uno stranissima tensione tra un pudore (che poi è una cosa molto antipromozionale) che maschera la vanità ma anche la vergogna, e la tensione alla pubblicità, perché quello che era privato ora non lo è più, ed è bene che non lo sia, perché comunque è lì che voglio andare.

Dove sto andando
C’è una folla di gente che mi chiede quando esce il secondo? e io rido e dico mai, per carità! e la verità – la vera verità – è cheil secondo vuole esserci, ma sono solo degli appunti e degli spunti, diciamo che è un’idea, o un grumo di idee, a cui non saprei dare forma e consistenza, forse perché forma e consistenza li ho persi anch’io.
Perché mai mi era successo di bloccarmi su andrà bene terza persona passato remoto? e perché ripenso ai giudizi degli altri, perché non riesco a staccarmene. Ma anche e soprattutto perché ho avuto meno tempo, perché studio, lavoricchio, e perché c’è la vita sociale e la formazione e l’educazione eccetera. Non mi ci sono più seduto con convinzione, sulla tastiera. Quindi scrivo meno cose (in un anno una decina di racconti), le scrivo più lentamente, e mi convincono meno. Tutto qua.
E certo, mi dico che non devo aver paura di niente, che ho ventidue anni e c’ho tutto il tempo che voglio, che è solo un momento, che quando sarò pronto avrò anche più strumenti, che comunque picchiare sulla tastiera e raccontare e comporre è quello che voglio fare, e sì, certo che sì, lo farò ancora, lo farò eccome.

“Come l’insalata sotto la neve” alla Festa dei lettori di Airasca (TO)

settembre 22nd, 2010

Sabato 25 settembre a Airasca (TO) alle ore 17:30, nell’ambito della “Festa dei Lettori”, presso lo Spazio Polifunzionale in Via Stazione 31, verrà presentato Come l’insalata sotto la neve di Luca Gallo.
Insieme all’autore interverrà la giornalista Silvia Dallo.
Musica di Bobo Boggio dei Fratelli di Soledad e Paolo Sasso, letture a cura di Valentina Addabbo.

“Il silenzio perfetto” a “Lib(e)ri sulla carta”

settembre 21st, 2010

Venerdì 24 settembre al Borgo di Farfa, Fara Sabina (RI) alle ore 18:30, nell’ambito di “Lib(e)ri sulla carta – Fiera dell’editoria indipendente”, presso la Sala Polivalente, verrà presentato Il silenzio perfetto di Ilaria Mazzeo.
Insieme all’autrice interverrà Fabrizio Moscato.

Qua sotto la locandina della manifestazione (come sempre, cliccate per ingrandirla) e qua il sito.

“E’ tutto qui” su Mangialibri

settembre 20th, 2010

Su Mangialibri una recensione di Carlotta Vissani a E’ tutto qui di Matteo Scandolin.

Qua.

“Io volevo Ringo Starr” su “Note a margine”

settembre 17th, 2010

Sul blog “Note a margine” un commento a Io volevo Ringo Starr di Daniele Pasquini.

Qui.

I racconti di fine estate di WebSite Horror

settembre 15th, 2010

Con la fine dell’estate e l’arrivo delle prime pioggie arriva anche una vera e propria pioggia di racconti su WebSite Horror.
Eccoli qua:

- Scazzamurreddhu, un racconto di Maura Gancitano ispirato al mitico folletto burlone salentino.
- L’istinto dominatore, un horror a tinte noir scritto da un veterano del nostro sito: Angelo Marenzana.
- Binario morto, un lungo e divertente racconto horror/pulp di Matteo Righetto (scaricate il pdf, non ve ne pentirete!).
- I fantasmi non esistono, o almeno così pensa la scrittrice Manila Benedetto.
- Fossa d’ispezione di Paolo Gentiluomo: un breve e intenso viaggio dentro un vero incubo.
- Bobo e il mostro di Halloween: il tenero dialogo tra il piccolo Bobo e il pauroso mostro con la testa a zucca di Lucio Angelini, autore di libri per ragazzi.
- E infine, una vera sorpresa: l’autore Matteo B. Bianchi ci regala L’altra gamba, brevissima scheggia schock!

Buonissime letture a tutti!

“Come l’insalata sotto la neve” su “Fuori le mura”

settembre 13th, 2010

Su “Fuori le mura”, settimanale online di Roma, una recensione di Maria Tridico a Come l’insalata sotto la neve di Luca Gallo, con intervista all’autore.

Qua.

Marco Candida su “The Literary Review”

settembre 10th, 2010

Su “The Literary Review”, rivista di letteratura contemporanea internazionale, un racconto di Marco Candida, l’autore de Il mostro della piscina e curatore del WebSite Horror.
Qua per acquistarla in formato cartaceo o scaricarla gratuitamente.

E finalmente… gli Ebook!

settembre 6th, 2010

Finalmente sono pronti i nostri Ebook!
Da oggi tutto il catalogo Intermezzi sarà acquistabile dal nostro sito anche in formato epub a 3 o 5 euro.

Qua!

“E’ tutto qui” di Matteo Scandolin su Liblog

settembre 6th, 2010

L’ospite inatteso recensisce E’ tutto qui di Matteo Scandolin su Liblog.

Qua.