Ilaria Giannini sul “Tirreno”

luglio 28th, 2009

Su “Il Tirreno” del 18 luglio è uscita una recensione a Facciamo finta che sia per sempre di Ilaria Giannini, la si può leggere online qua.

Marco Candida sul Piccolo e SiracusaNews

luglio 22nd, 2009

Sul “Piccolo” di Alessandria di oggi un racconto di Marco Candida, curatore del WebSite Horror e autore del Mostro della piscina: qui.

Mentre su SiracusaNews Angelo Orlando Meloni recensisce Il mostro della piscina: qua.

Presentazione di “Gente di Mumbai” a Fucecchio

luglio 21st, 2009

Ancora per la serie “Summertime”, incontri e presentazioni estive all’aperto, una presentazione di Gente di Mumbai di Munmun Ghosh: se non piove, l’appuntamento è per domenica 26 luglio alle ore 21:30 a Fucecchio (FI) nella ex Buca d’Andrea, all’interno della Festa dell’Unità.
Interverranno Manuele Vannucci (Intermezzi Editore) e Mauro Giani (redattore de “Il Grandevetro”, docente di Sociologia dell’Università di Pisa e autore del volume Un ponte tra cultura europea e cultura indiana. L’itinerario spirituale di Jules Monchanin, Jaca book).
Durante la serata degustazione di vini della Fattoria “Dalle nostre mani”.

Chi è in zona è invitato caldamente a partecipare!

Inoltre, per tutta la durata della Festa (da martedì 21 luglio a domenica 9 agosto) tutti i titoli del nostro catalogo saranno in vendita presso la Libreria.

Intermezzi su Indipedia

luglio 20th, 2009

Segnalo la nascita di un nuovo progetto online: Indipedia, fratello minore di Wikipedia, nato allo scopo di archiviare realtà e soggetti indipendenti e underground, che lavorano nella musica, nel cinema, nell’editoria, nel no-profit ecc.

Qua uno dei video promo con una finestra anche su Intermezzi:

T.R.E. – una guida agli inferni e ai paradisi postali italiani

luglio 17th, 2009

Intermezzi, così come credo la maggior parte delle case editrici italiane, fa le spedizioni dei libri a mezzo posta, utilizzando la T.R.E. (Tariffa Ridotta Editoriale). E’ l’unico modo per fare spedizioni in tutta Italia a tariffe davvero vantaggiose. Qualche esempio: 0,97 Euro un pacco sotto i 3 chili, 3,58 Euro tra i 15 e i 20 chili (in mezzo le altre casistiche). In questo modo possiamo permetterci di non far pagare le spese di spedizione per gli acquisti effettuati direttamente dal nostro sito, sia per i clienti finali che per le librerie.
L’unico problema è che non essendo i pacchi assicurati e non pagando una tariffa speciale (di quelle +1 ecc.) non c’è la certezza dei giorni effettivi che ci vorranno. Di solito, ci dicono, dovrebbero arrivare in tre giorni lavorativi, ma in periodi di maggior traffico possono essere anche cinque. In realtà, abbiamo notato, non c’è una regola. E la ricezione del pacco è abbastanza casuale. Cosa questa che può creare un po’ di imbarazzo nel caso in cui un libraio ordini un libro per un cliente, per dire. Ma non sarebbe nemmeno questo un grave problema: nel dubbio, uno direbbe cinque giorni, se poi arriva prima meglio.
Il problema vero invece si crea nello smistamento a mezzo corriere: ovvero, ci hanno spiegato, gli uffici postali si appoggiano ad un corriere che serve una specifica zona, con appalto che, penso, dà al corriere di turno un tot mensile. Così, il corriere si trova a fare le sue consegne e, insieme, le consegne dei pacchi postali.
Come funziona: il corriere suona il campanello o entra direttamente in negozio se si tratta di un negozio e consegna il pacco, il destinatario firma, paga se c’è da pagare (noi spediamo molti pacchi con pagamento in contrassegno), lascia il pacco e se ne va. A fine mese la posta paga un forfettario.
Se il destinatario non viene trovato in casa cosa succede: viene lasciato un avviso di andare a ritirare il pacco in giacenza presso l’ufficio postale entro tot giorni. Se il pacco non viene ritirato il pacco viene rispedito al mittente. A fine mese il corriere riscuote la stessa cifra.
In tutto ciò il corriere effettua anche le consegne dei clienti del corriere stesso.
Ora, io non traggo nessuna conseguenza. Ma, per la mia esperienza, il lavoratore non controllato e che ha il guadagno assicurato, spesso non ha tutta questa gran motivazione a far al meglio il suo lavoro.
Ma non mi piace insinuare quindi mi limiterò a valutare i fatti.
In un anno di attività di Intermezzi è capitato che 3 pacchi ci siano tornati indietro perché i destinatari non sono stati trovati in casa e non sono andati a ritirarli all’ufficio postale (mi ero dimenticata prima di aggiungere che questa operazione, pare, costa anche un euro al destinatario). In tutti e tre i casi (e uno di questi era una libreria) i destinatari ci hanno detto di non aver trovato alcun avviso. E’ capitato poi che un pacco venisse lasciato nella buca delle lettere (spesso sono semplici pieghi con un solo libro di piccole dimensioni) senza che venisse riscosso il contrassegno. E’ successo, persino, che di un pacco si fossa persa traccia: dopo numerose telefonate e settiamne in cui non saltava fuori, abbiamo fatto mandare una lettera dal nostro avvocato e, come per magia, il pacco si è materializzato nell’ufficio postale dal quale non era stato, verosimilmente, mai spedito. Infine è capitato, svariate volte, che i pacchi arrivassero molti giorni dopo, fino a quindici giorni dopo.
I disservizi variano: vanno a periodi, ma soprattutto variano da zona a zona.
Allora ci stiamo facendo una nostra personale mappa: segnando le città “nere”, dove il disservizio è prassi (ad esempio Roma), le città dove il disservizio è sporadico (la Toscana), e le isole felici dove, non si capisce come, ma accadono miracoli e i pacchi arrivano sempre a destinazione, integri, e in un solo giorno (medaglia d’oro al valore a Torino!).
E mi è venuta questa idea, mi rivolgo agli editori che stanno leggendo: perché non mettere insieme le nostre esperienze postali e fare davvero una guida agli inferni e ai paradisi d’Italia? Pubblichiamola e distribuiamola.
Facciamo una bella coedizione: l’unità fa la forza, no?

“Come l’insalata sotto la neve”: il commento del libraio

luglio 16th, 2009

Per quanto riguarda i libri, credo che siano sostanzialmente due i giudizi che meritano di essere presi in considerazione: quelli dei lettori disinteressati, che hanno acquistato e letto, e quelli dei librai, che in mezzo all’affollamento del loro negozio hanno scelto proprio quel libro e lo hanno consigliato.

Qui la recensione a Come l’insalata sotto la neve di Luca Gallo del titolare della Libreria Troisi di Roma (libreria dove potete trovare i nostri libri e presente anche nel nostro elenco, ancora in attesa di essere allungato grazie al vostro aiuto, di librerie belle: qua).

Ilaria Giannini su VDBD

luglio 15th, 2009

Su Viadellebelledonne una recensione a Facciamo finta che sia per sempre di Ilaria Giannini.

Qui.

Rispondere è cortesia

luglio 7th, 2009

Oggi è arrivata in redazione questa mail:

In questi giorni “VI” sto pensando molto perchè sto ricevendo tantissime proposte di pubblicazione per il mio romanzo, ma tutte a pagamento.
Volevo solo ringraziarti perchè sono certa che il fatto di avervi incontrato e il consiglio che mi hai dato si sta rivelando prezioso, altrimenti probabilmente avrei già cominciato a credere che in Italia l’unico modo di pubblicare sia autofinanziandosi.

Qualunque sarà l’esito della valutazione del mio scritto grazie per avermi dedicato la vostra attenzione.

Ecco, mi chiedo, ma per evitare che le ragazze come la nostra interlocutrice pensino questo, cioè che “in Italia l’unico modo di pubblicare sia autofinanziandosi”, non basterebbe che le case editrici non a pagamento che ricevono un manoscritto perlomeno diano una risposta, una che sia? O ci siamo solo noi?

Presentazione di “Facciamo finta che sia per sempre” a Marina di Massa

luglio 7th, 2009

Venerdì 10 luglio alle ore 19, insieme a Ilaria Giannini, presenteremo il suo romanzo Facciamo finta che sia per sempre a Marina di Massa, presso la libreria Liberi di Leggere, in Via Ascoli 42 (dietro l’ufficio postale!).

Siete tutti invitati a partecipare.
Sarà un’altra occasione per vedersi e parlare, oltre che per fare una passeggiata lungomare e prendere un aperitivo in un bel localino della Versilia.

E la libreria di Paolo che ci ospiterà è un luogo che merita di essere visitato, anche solo per la cordialità e la serietà del libraio.

Il mostro della piscina: una recensione di Simone Ghelli

luglio 6th, 2009

Simone Ghelli, scrittore, critico e tra gli ideatori e animatori dell’iniziativa “Scrittori Precari”, recensisce Il mostro della piscina di Marco Candida per il web-magazine “Gufetto”.

La potete leggere qui.

Ilaria Giannini su Pagina Tre

luglio 5th, 2009

Su “Pagina Tre” di Liber Liber, la recensione di Bartolomeo di Monaco, già pubblicata sulla rivista “Parliamone”, a Facciamo finta che sia per sempre di Ilaria Giannini.

Qua.

Ilaria Giannini su Leggere:tutti

luglio 1st, 2009

Su “Leggere:tutti” di questo mese una segnalazione a Facciamo finta che sia per sempre di Ilaria Giannini.

Ecco il pdf.