febbraio 22nd, 2008
Come scrivevo, le reazioni all’annuncio delle mia attività sono di solito entusiasmo, stupore, curiosità, in questo ordine; successivamente c’è poi, molto spesso, chi esordisce con “io ho scritto…”, “io scrivo…”, “a me piacerebbe…”. Ho scoperto di persone completamente insospettabili che tengono nel cassetto racconti e speranze varie, più o meno degne di essere lette.
Allora, c’è un indirizzo, qui di fianco nella pagina “manoscritti”, che è redazione@intermezzieditore.it, a cui chiunque di voi può spedirci una proposta: se avete scritto racconti o romanzi, preferibilmente letteratura di viaggio, o su argomenti che riguardano l’intercultura o l’intermedialità, oppure no-fiction sempre su questi argomenti, scriveteci. Siamo ansiosi di leggervi.
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febbraio 12th, 2008
Mentre penso a come migliorare “esteticamente” questo blog, mi presento.
Mi chiamo Chiara Fattori, ho quasi trenta anni e sono laureata in lettere moderne.
Negli anni dell’università e immediatamente dopo la laurea ho maturato la convinzione che non avrei amato la giusta direzione in cui mi portavano i miei studi universitari, ovvero insegnare, ma che mi sarebbe piaciuto fare libri. Oggi di fatto insegno, e francamente non lo amo ma nemmeno lo odio, e ho deciso di avventurarmi, in modo completamente incosciente, nel mondo dell’editoria con Manuele e Attilio.
Mi piacciono il libri, più di tutto, mi piacciono i film, straordinaria espressione artistica, mi piace il computer e scribacchiare.
Mi piacciono le cose che per me sono giuste. Mi intristiscono l’ingiustizia e la mediocrità. Credo che il mio paese non stia molto bene proprio per colpa della troppa mediocrità. Spero che, nonostante tutto, si possa trovare il modo per stare tutti meglio.
E questa sono io.

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febbraio 5th, 2008
Mi interrogo su quello che dovrebbe essere questo blog. Immagino che, essendo la nostra attività ancora sotterranea, la sua funzione principale sia quella pubblicitaria, un modo per farsi conoscere. Ma, da blogger (ne ho gestiti due), so che quello che può capitarti quando hai un blog è imprevedibile.
Quello che mi auguro, almeno per ora, è che mi porti un po’ di tranquillità, magari qualche consiglio, conforto.
Quando dico in giro che ho aperto una casa editrice tutti reagiscono allo stesso modo: entusiasmo, congratulazioni, bravi qui bravi là, e poi cominciano a fioccare le domande: che si fa, come si fa… e nel rispondere mi accorgo quanto poco ne so anche io e mi prende l’ansia.
Ecco, quindi, perché un blog: per raccontare e insieme mettere in ordine, cominciare a fare i cassettini, trovare un posto a tutto. Questo credo proprio che sarà.
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