Libri Liberi

marzo 12th, 2013

Ad Altamura, in provincia di Bari, c’è una libreria che i libri li regala: Libri Liberi.
E ci trovate anche i libri Intermezzi!

Libri Liberi
Ecco come viene presentato il progetto sul loro sito:

Cari amici,
vi presentiamo brevemente un progetto culturale finalizzato alla diffusione della lettura: LibriLiberi è una libreria, ma non una di quelle a cui si è abituati. I libri che troverete a LibriLiberi non si comprano, si regalano grazie al sostegno e alle donazioni di case editrici, enti pubblici e privati, singoli cittadini.

Il progetto, nato sulla scia di quanto già realizzato a Baltimora alla The Book Thing of Baltimora e a Madrid alla Libros Libres, vuole essere una risposta alla crisi economica, che impedisce a molti lettori appassionati di avere accesso alla lettura. Ma LibriLiberi è anche altro, ovvero uno strumento per promuovere la libera circolazione delle idee.

L’iniziativa si gioca soprattutto sulla libertà delle persone e del libro; è sostenuta da donazioni di libri e/o tesseramento annuale (non obbligatorio) di 15 euro e si realizza attraverso la collaborazione di amici volontari. L’Associazione culturale LibriLiberi di Altamura non ha fini di lucro, ma si propone, tra gli altri scopi, di promuovere la diffusione della cultura, mettendo a disposizione uno spazio aperto per l’organizzazione di incontri letterari, mostre fotografiche, seminari filosofici…

Il nostro sogno è far sì che tutti possano avere accesso alla cultura, alimentando così un percorso di crescita sociale e personale, senza concorrere con le librerie tradizionali, ma ponendoci al loro fianco, perché se aumenta il numero dei lettori a trarne beneficio è un’intera collettività: la cultura genera cultura.

Ci rivolgiamo, quindi, alla vostra sensibilità e attenzione, perché questo sogno possa realizzarsi attraverso donazioni di tutti i libri che vorrete e soprattutto di quelli che, spesso non trovando una collocazione, sono destinati al macero. Qualora vogliate sostenere l’iniziativa, le spese di spedizione saranno interamente a carico dell’Associazione LibriLiberi.
Potete contattarci rispondendo a questo indirizzo libri.liberi.altamura@gmail.com sarà nostra cura e responsabilità aggiornarvi periodicamente sullo stato del progetto e sui risultati realizzati.
Grazie!

Se vi trovate da quelle parti passate a trovarli e donate qualche libro anche voi!

Qualche informazione estiva di servizio

luglio 28th, 2012

1. Ricordiamo ancora che non si darà risposta alcuna a chi spedirà manoscritti per posta elettronica lasciando vuoto l’oggetto e/o il corpo della mail.  Oltre a questo stiamo rivedendo le nostre politiche in fatto di invio di proposte e di piano editoriale, quindi tenete d’occhio questa pagina che presto troverete istruzioni nuove.

2. I nostri libri si trovano in queste librerie. In tutte le altre si possono ordinare, se il libraio ha voglia di lavorare non ci dovrebbero essere problemi. Online li trovate ovunque e se li acquistate direttamente da noi ve li spediamo senza spese di spedizione.

3. Intermezzi non va mai in vacanza ma è estate anche per noi: quindi se saremo meno presenti e risponderemo un po’ in ritardo spero che saremo giustificati :)

Buone vacanze e buone letture a tutti!

Concorso Libri in vacanza – II edizione del concorso estivo ideato da Gli Amanti dei Libri

luglio 16th, 2012

Intermezzi è partner del concorso “Libri in vacanza” de Gli Amanti dei Libri.

Ecco qua il bando completo.
Partecipate!

—–


Di cosa si tratta?
Date sfogo alla vostra fantasia e creatività! Partecipare al nostro concorso è semplicissimo: scattate una fotografia al vostro libro nella location delle vostre vacanze e abbinatela ad una citazione tratta dallo stesso.

* con il termine “libro” si intende anche il libro digitale
Come e quando partecipare?
Le fotografie (in alta risoluzione e formato jpg) possono essere inviate all’indirizzo concorso@gliamantideilibri.it a partire da mercoledì 4 luglio fino al 2 settembre 2012.

Nel testo della mail occorre riportare: titolo, autore ed editore del libro con la citazione scelta; i propri dati (nome, cognome e indirizzo mail) utili per eventuali comunicazioni e il luogo in cui è stata scattata la foto.

Nel caso in cui ci siano minori nella foto, occorre scrivere nel testo della mail anche l’autorizzazione alla pubblicazione (“Io NOME COGNOME autorizzo a pubblicare la foto da me scattata in cui vi è anche il minore – indicare solo le iniziali di nome e cognome – di cui sono responsabile”).

Ogni partecipante può concorrere con quanti scatti desidera. La redazione, il cui giudizio è insindacabile, individuerà tre vincitori e li renderà noti lunedì 17 settembre 2012. Questi saranno inoltre contattati attraverso la mail da loro fornita.

Tutte le foto pervenute entro i termini stabiliti saranno pubblicate in un’apposita sezione sul sito e, una settimana dopo, anche in un album sulla nostra pagina Facebook. Inoltre, le foto ammesse al concorso potranno essere pubblicate e rilanciate su social network e siti dagli stessi editori elencati sotto partner del concorso. Ogni foto pubblicata sarà accompagnata da una didascalia che riporta i dati sul libro, la citazione fornita e il luogo di vacanza.

La partecipazione al concorso implica l’accettazione del regolamento sopra riportato (quindi autorizza la pubblicazione delle foto come indicato).

Cosa si vince?

Al concorso collaborano due noti brand: Smartbox mette in palio un cofanetto regalo e Ibs dei buoni acquisto da spendere sul proprio sito.

Premi speciali degli editori

Inoltre, dal 17 settembre ogni casa editrice partner del concorso selezionerà una foto tra tutte quelle che immortalano i propri libri per stabilire un vincitore che si aggiudicherà così un premio in libri della casa editrice il cui libro è stato fotografato. I vincitori identificati dalle case editrici saranno comunicati lunedì 23 settembre.

Elenco delle case editrici partner del concorso:

Baldini & Castoldi – Battello a VaporeBooksalad - Chiarelettere - Dalai – Del Vecchio – Ediciclo - EspressFanucciFaziFeltrinelli - IntermezziLa Nuova Frontiera – La Tartaruga – Las VegasLeggereLonganesi - Marsilio - Minimumfax - MiraggiMondadoriMultiplayer - Navarra - NordPiemmePonte alle Grazie - Salani - SonzognoSperling & KupferSur - TeaTimeCrimeTre60Tropea - VallardiVoland.

5 domande a Intermezzi

giugno 26th, 2012

Ci hanno intervistati sul blog del forum letterario Inchiostro&Patatine: qua.

Nota del lettore – Concorso!

giugno 12th, 2012

Abbiamo pensato di animare questa estate ormai alle porte con un piccolo concorso microletterario che avrà come protagonista uno dei nostri libri.
Leggete di seguito, commentate, diffondete e partecipate!

Ciao, lettore spietato ed esigente,
ti piacerebbe poterne dire quattro a una voce narrante insulsa? Vorresti per una volta lamentarti con l’autore degli eccessi di retorica, della trama incoerente, dei personaggi senza né capo né coda? Non sopporti le costruite frasi male e notare vorresti allo scrittore farle? Hai mai pensato di intervenire direttamente su un testo già pubblicato con la possibilità di criticarlo e modificarlo?
Allora ti diamo il benvenuto!
“Nota del lettore” è un concorso sperimentale che ti permetterà di fare tutto ciò.
Leggi gratuitamente il nostro romanzo Caterina fu gettata e apponi le tue note a pie’ di pagina: le migliori andranno ad aggiungersi a quelle già presenti del Detrattore, dell’Autore, del Disilluso in
amore, del Pubblico, di Uno a cui è capitato di leggere questo capitolo e di notarne l’inconsistenza logica, del Retorico etc.
Leggi tutti i dettagli: qui.

Presentazione con Intermezzi del Progetto Multimedia della Biblioteca di San Miniato

maggio 17th, 2012

Sabato Intermezzi partecipa alla presentazione del Progetto Multimedia della Biblioteca di San Miniato (PI): si parlerà di ebook, di prestito bibliotecario digital, di internet…  Per l’occasione Intermezzi donerà alla biblioteca l’intero catalogo in versione ebook.

Questo di seguito il comunicato.

  • che cos’è un e-book?
  • come si usa un e-reader e come si fa a leggere un “libro digitale”? che differenza c’è tra un e-reader e un tablet?
  • come si fa ad averli in prestito?
  • quali sono le risorse gratuite e a pagamento che si possono trovare su Internet?
  • come si può comunicare con la pagina Facebook della biblioteca?

Se cerchi una risposta a queste domande non puoi perderti il nostro appuntamento:

Sabato 19 maggio, biblioteca “M. Luzi”, Loggiati di San Domenico 8, San Miniato, ore 15

Presentazione del Progetto Multimedia, con la partecipazione della casa editrice Intermezzi che presenterà il proprio catalogo online donato gratuitamente alla biblioteca. Le opere saranno a disposizione dei lettori sui supporti elettronici.

L’incontro è pensato per un pubblico di adulti e giovani adulti, ma l’invito è rivolto anche ai più piccoli perché nel corso della serata sarà attivo anche uno spazio di “animazione della lettura”. Così, mentre genitori e nonni si immergeranno nell’ignoto mondo della multimedialità, figli e nipoti potranno divertirsi con le più simpatiche avventure lette dalla bravissima Annamaria.

A fine serata un’appetitosa merenda per tutti gentilmente offerta da:
“Il Cantuccio di Federigo”, pasticceria artigiana, e “Così è se vi piace”, alimentari.
Vi aspettiamo numerosi!

Lo stand dei Nuovi Editori Indipendenti al Salone del Libro

maggio 8th, 2012

Ecco in anteprima una foto delo stand dei Nuovi Editori Indipendenti al Salone del Libro di Torino.

Via spettima a partire da giovedì!

L’unica forma di collaborazione di cui abbiamo davvero bisogno è quella dei Lettori

maggio 5th, 2012

Ci arrivano spesso in redazione curriculum e proposte di collaborazione. Alcune volte anche persone che si offrono di collaborare gratis, come una signora che mi ha scritto questa mattina.
A me questa cosa intenerisce e irrita allo stesso tempo: è tale la voglia di queste persone di lavorare in questo mondo che lo farebbero anche gratis!

Questa è la risposta che ho dato stamani e che credo da ora in poi girerò a tutte le proposte simili:

Gentile XXX,
non possiamo permetterci collaboratori esterni, per ora riusciamo a “sopravvivere” contando solo sulle nostre forze. Per quanto riguarda le collaborazioni gratuite, siamo contrari: il lavoro editoriale è un lavoro duro, serio e non ammette approssimazioni, ci vuole passione, tempo e attenzione ed è giusto che venga pagato.
Se davvero vuole dare una mano: compri i nostri libri, li legga e se le piacciono ne parli in giro, li consigli, li regali, li segnali al suo libraio di fiducia, lo inviti a esporre qualche copia in libreria. Noi “viviamo” dei libri che riusciamo a vendere, quindi l’unica forma di collaborazione di cui abbiamo davvero bisogno è quella dei Lettori.
Grazie comunque dell’attenzione.
Cordialmente,
Chiara Fattori

I NEI al Salone Internazionale del Libro di Torino

maggio 4th, 2012

Dal 10 al 14 maggio Intermezzi partecipa per la quarta volta (sembra passata una settimana dalla prima!) al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Quest’anno, come l’anno scorso, divideremo lo stand con Caravan, Las Vegas, Miraggi e Neo e si è aggiunto anche Caratteri Mobili.
Sotto la sigla dei NEI ci troverete allo stand L17.

Qua sotto il comunicato.

CaratteriMobili, Caravan, Intermezzi, Las Vegas, Miraggi e Neo si riuniscono sotto l’insegna comune di Nuovi Editori Indipendenti.

Hanno alle spalle un’unica idea di editoria: non a pagamento, caratterizzata da ricerca della qualità e cura del libro in ogni suo aspetto, concentrata sulle esigenze dei lettori e lontana dalle mode. Obiettivi condivisi sono lo scouting di nuove voci e la valorizzazione dei talenti, la ricerca di modi e strategie alternative per la promozione e la diffusione, puntando soprattutto sul Web e sulla presenza sul territorio. Queste sei case editrici partecipano insieme al Salone Internazionale del Libro di Torino 2012 (stand L17, padiglione 2) per affermare la loro identità e la loro visibilità.

CaratteriMobili pensa che i libri debbano essere belli “dentro” e “fuori” e che libri fatti così siano capaci di agire sulle coscienze, decostruire i luoghi comuni e dare piacere. Si occupa di narrativa “spuria”, immaginari collettivi, cultura cinematografica, e storia… su carta e in epub. www.caratterimobili.it / info@caratterimobili.it.

Caravan attraversa storie di ieri e di oggi, di migrazioni, di confini e d’incontri. La leggerezza, fatta di impegno e libertà, anima i nostri libri, perché siano perfetti compagni di viaggio, pratici e maneggevoli, stampati esclusivamente su carta riciclata certificata. www.caravanedizioni.it / info@caravanedizioni.it.

Intermezzi è una casa editrice di libri e prodotti multimediali. Esordisce nel 2008 con Slowtuscany, una pubblicazione in doppia lingua e con cd rom, sulla sua regione, la Toscana. Ha poi continuato pubblicando negli ultimi tre anni narrativa italiana di autori emergenti e narrativa straniera, indiana e argentina. www.intermezzieditore.it / comunicazione@intermezzieditore.it.

Las Vegas edizioni nasce a Torino nel 2007. Si occupa di narrativa non di genere e di narrativa per giovani adulti. Il target di riferimento: lettori giovani di spirito e soprattutto curiosi che vanno a caccia di storie inconsuete, scritte con stile e libere dalle solite dinamiche commerciali. www.lasvegasedizioni.com / info@lasvegasedizioni.com.

Miraggi edizioni, nata a Torino nel febbraio 2010, intende dare voce a ogni tipo di esplorazione, coniugandola nelle diverse collane. Il suo catalogo spazia dall’attualità alla narrativa, dalla storia ai diari di viaggio passando per i libri per bambini e i manuali sportivi; il denominatore comune è la volontà di ritrarre il mondo in tutte le sue sfaccettature con estrema attenzione all’uomo e agli orizzonti riflessi nel suo sguardo. www.miraggiedizioni.it / info@miraggiedizioni.it.

Neo. edizioni nasce a Castel di Sangro nel 2008. Pubblica testi caustici, sarcastici, concettualmente scomodi ma anche divertenti e divertiti. Pubblica autori italiani e stranieri con un occhio all’originalità dei contenuti e all’esattezza della forma. www.neoedizioni.it / info@neoedizioni.it.

Per informazioni su Nuovi Editori Indipendenti:

Tel: 011.6962663
Email: carlottaborasio@lasvegasedizioni.com

Lettera aperta all’assessore Cristina Giachi

aprile 6th, 2012

Gentile Assessore,

Scrivo queste righe per commentare la sua “lettera agli organizzatori”, così come pubblicata dal Corriere Fiorentino (link in fondo). Il tema è oramai il ben noto “festival dell’Inedito”. In tutta sincerità mi ero fatto l’idea che il Comune di Firenze, così come altre realtà di rilievo nel panorama italiano, avesse prestato il proprio nome a sostegno dell’iniziativa con ingenuità e faciloneria. Succede spesso, purtroppo. Abbiamo visto anche patrocini dati ad iniziative antiscientifiche organizzate da Scientology, figuriamoci (link in fondo). E poi stavolta si parlava di libri, no? Quindi non poteva che essere una cosa positiva!

Vengo al punto. La lettera di ritiro del patrocinio. Il Comune a causa delle polemiche ritira il patrocinio, ma “non smette di vedere elementi di qualità e novità”. Ecco, già questa prima riga apre un mondo di spunti di riflessione sulla pavidità dell’agire politico, che pur in presenza di una “buona” idea la ritira perché si ha paura della polemica e, in sintesi, della perdita di consenso.

Ma sorvoliamo e passiamo al cuore del problema. Si è defilato Scurati, si sono defilati Mondadori, la SIAE e Rai3, “presupposti indispensabili ad un suo riconoscimento come evento culturale”! Cioè se lo stesso festival, la stessa idea, con gli stessi meccanismi e con la stessa filosofia l’avessero organizzata una radio locale, il giornalino della scuola e il tipografo di Scandicci questo non sarebbe stato possibile riconoscerlo come un “evento culturale”? Ma stiamo scherzando? Da quando in qua è la fonte e non il contenuto a determinare l’appartenenza al genere del contenuto stesso?

Che poi, senza andare troppo lontano, alcuni degli artisti fiorentini firmatari dell’appello un paio d’anni fa provarono a fare un bell’evento culturale, in cui riuscirono a portare a Firenze scrittori del calibro di Vasta e Moresco. Il tutto svolto nella completa indifferenza della città. Evidentemente mancavano Rai3 e la SIAE. Mancava la cornice. La qualità del quadro è irrilevante.

Diciamolo chiaramente. Questo festival non sarebbe stato un evento culturale neppure se l’avesse organizzato Dario Fo. Questo festival è un evento puramente commerciale. Anche se parlava di scrittura.

Ed ecco qua il nervo scoperto, il punto dolente, l’ambiguità su cui sguazza da anni tutta una serie di falsi creatori di cultura. Un’ambiguità in cui credo e spero che sia caduta anche lei, inconsapevolmente.
Per essere “riconosciuto come evento culturale” l’aspetto commerciale non deve riguardare la scrittura, ma la lettura. Fare business sulle legittime ambizioni di chi scrive non è cultura. Si fa cultura quando si riesce a vendere un libro, a far leggere un libro. Quando qualcuno investe qualcosa per acquistare la storia di un’altra persona per farsi da questa intrattenere, quando c’è una trasmissione di pensiero.

Pensate che sia interessante fare un festival per scrittori esordienti? Va benissimo, è un’ottima idea. Ma se vogliamo che abbia una rilevanza culturale rivolgiamoci a chi legge e non approfittiamoci dei sogni di chi scrive.

Manuele Vannucci

Intermezzi Editore

Nuovi Editori Indipendenti – No EAP

Riferimenti:
http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2012/5-aprile-2012/festival-inedito-comune-si-sfila-2003968043216.shtml
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/09/14/news/le_famiglie_dei_malati_contro_la_mostra_shock-7082586/

Natale d’autore sullo Starbooks Coffee

dicembre 2nd, 2011

Sullo Starbooks Coffee, un litblog collettivo dove autori, lettori, editori e librai possono incontrarsi e discutere di tematiche inerenti la scrittura, la lettura e l’editoria, è stata lanciata una interessante iniziativa natalizia alla quale Intermezzi aderisce molto volentieri.

L’iniziativa si chiama “Natale d’autore” e questa la descrizione con le parole di Carlotta Borasio:

Amici,
con l’approssimarsi del Natale, abbiamo pensato di aiutarvi nella scelta dei regali e, secondo noi, non c’è dono più prezioso di un libro. Però vogliamo evitarvi la ricerca forsennata di titoli di qualità in librerie colme di best-sellers di showgirls, giornalisti e sportivi. Per questo motivo abbiamo chiesto a edizioni di comprovata qualità di suggerirvi 3 titoli dal loro catalogo, 3 titoli imperdibili, 3 titoli che sotto l’albero di Natale saranno il dono più riuscito. E c’è un’altra sorpresa: per i clienti dello Starbooks, le case editrici che aderiscono riserveranno un particolare sconto.

Noi abbiamo proposto i nostri tre titoli qua.

Approfittatene!

Intermezzi al Salone Internazionale del Libro di Torino

maggio 4th, 2011


Anche quest’anno Intermezzi partecipa al Salone Internazionale del Libro di Torino che si svolgerà presso il Lingotto Fiere dal 12 al 16 maggio.
L’esposizione del catalogo, gli editori e gli autori saranno presenti allo stand dei Nuovi Editori Indipendenti, stand T52 Padiglione 3, insieme agli amici di Caravan, Las Vegas, Miraggi e Neo.

Qua il sito con le informazioni e il programma del Salone.

Passate a trovarci!

Il nuovo libro di Marco Candida

febbraio 16th, 2011

E’ uscito il nuovo libro di Marco Candida, l’autore de Il mostro della piscina e curatore di WebSite Horror, per Las Vegas edizioni.

Si intitola Il bisogno dei segreti. Copio e incolla la presentazione dal sito dell’editore:

Ci sono cose che Connie La Brava non farebbe mai. Come tradire il suo ragazzo durante la festa dei suoi trent’anni, screditarlo agli occhi dei suoi amici mesi dopo, puntare tutto sulla distruzione fisica e morale del suo amante e far pagare le bugie dette dalla sua migliore amica. Ma la verità è che Connie è cambiata. Celare per la prima volta un suo segreto le ha svelato quanto conti custodirlo, ma soprattutto quanto siano importanti e quanto ci facciano sentire superiori quelli degli altri. Così Connie scopre come sia facile manovrare e manipolare le vite altrui e oramai ha deciso. È la mezzanotte del 19 agosto, il suo piano è già iniziato e non risparmierà nessuno. Nemmeno se stessa.

Qua si può ordinare.

Facciamo che ci siamo svegliati

gennaio 25th, 2011

[Visto il periodo di letargo vigile in cui si trova la redazione, approfitto per postare un contributo trafugato dal blog di Jacopo Nacci, ringraziandolo per la concessione.]

Facciamo che ci siamo svegliati
di Jacopo Nacci

Non è un film su Berlusconi, ma è arrivato il momento di seppellirli con una risata.
Giulio Manfredonia parlando di “Qualunquemente” (leggi l’articolo)

È arrivato il momento di, davvero, ridere di questo.
Antonio Albanese riferendosi a non tutti i politici italiani (guarda il video)

Il giorno dopo Berlusconi, non ci sarà un post–berlusconismo. Ci sarà solo un paese, ci si sveglierà e inizierà una nuova giornata raccontandosi un sogno che non è diventato realtà. E forse avremo anche la forza, ripensandoci, di riderci un po’ su…

Così scrive Filippo Rossi qui (discutendo, tra le altre cose, del mimetico film di Albanese e Manfredonia, sul quale forse c’è da riflettere più di quanto mi pare si stia riflettendo).
Ma ci sto: immaginiamo di svegliarci, come dice Filippo Rossi, facciamo che un giorno ci siamo svegliati. Facciamo che tutto questo è finito, che siamo nell’Italia delle lenzuola fresche di bucato appese ai fili dei terrazzi, l’Italia del vociare innocente, dei gerani sui balconi, degli spaghetti gettati nell’acqua limpida, dei tetti rossi di tegole, delle rondini, una seconda repubblica nata dal sacrificio di Falcone e Borsellino, dall’ottimismo progressista post-mani pulite, da “Avanzi”, dalle posse, dai film di Salvatores, dalla rai de “I ragazzi del muretto”; insomma: facciamo che improvvisamente ci siamo risvegliati in un universo parallelo, l’altro ramo della biforcazione, l’altra storia che poteva svilupparsi dal 1993 (perché non credo che Filippo Rossi intenda dire che ci risveglieremo nel 1993). Facciamo anche finta, dunque – affinché si possa pensare davvero che ci siamo destati da un sogno, come vuole Filippo Rossi –, che la Lega Nord sia un minuscolo, irrilevante partito di fanatici; che ci siano lavoro e diritti per tutti; che il G8 di Genova non sia andato come è andato.

Ora che – sto immaginando – tutti ci siamo svegliati, che siamo sereni, felici, sollevati, fiduciosi, con la voglia di costruirci le vite, non posso fare a meno di notare che ci sono alcuni di noi che sono strani, alcuni di noi che vanno in analisi, alcuni di noi che sono come dei reduci. A prima vista ciò che li distingue da tutti gli altri è poca cosa: uno scarto, una mancata immediatezza, una certa artificialità nelle reazioni. A conoscerli meglio, poi, si notano in loro certi tratti comuni: per esempio, l’inno nazionale ai loro timpani suona acido e sinistro; molti di loro, inoltre, soffrono di una strana paranoia che li spinge a vedere nel sesso qualcosa di degradante per il partner, qualcosa che li fa sentire colpevoli; e poi non sanno più ridere, soprattutto non sanno più ridere.
Non è che non ridano: è che lo fanno con ritardo, con una certa circospezione, con nervosismo, senza fiducia, senza abbandonarsi del tutto alla risata, come se avessero il terrore che la risata possa cambiarli, prendere possesso di loro e rovinarli. Questi che ho chiamato reduci, infatti, non riescono più a credere completamente, senza riserve, che di qualcosa si possa ridere innocentemente; domandano, sospettosi, se negli altri paesi le persone ridano delle stesse cose, e, qualora li si rassicuri, con un sorriso comprensivo, sul fatto che sì, negli altri paesi le persone ridono delle stesse cose, ecco che sprofondano in se stessi; se allora li si interroga sui loro pensieri, rispondono che si stanno domandando se, quando negli altri paesi le persone ridono delle stesse cose, lo facciano con lo stesso spirito.
Quando ridono, alcuni di costoro – sto immaginando – cercano di farlo innocentemente, il che equivale, per loro, a ridere solo dopo un’analisi scrupolosa delle proprie intenzioni e un’attenta ispezione della propria coscienza; qualcosa del genere: sto ridendo di un’immoralità? Sto ridendo di un’immoralità che in linea di principio degrada, reifica qualcuno? Sto ridendo di un’autodegradazione, di un’autoreificazione? Ridendo a questa battuta, o di questo episodio, sono forse complice di un pensiero che annichilisce le persone, gli animali, le cose? Sto ridendo di una battuta a sfondo sessuale? È offensiva nei confronti delle donne? Esiste la possibilità di un’innocenza in queste cose? Questa mia risata, sono sicuro che non allontani la realtà? Esiste un disincanto buono? Esiste un disincanto innocuo? Sono sicuro che la battuta che provoca la mia risata non sia intrinsecamente fascista? Dell’espressione bunga-bunga si può ridere? Anche se era un sogno, se ne può ridere? Si può ancora ridere di qualcosa?
A un certo punto uno di loro – sto immaginando – esprimerà pubblicamente il suo disagio, tenterà di spiegare come si sente, come si sentono. Dirà che in un certo qual modo non è mai tornato. Dirà: sapete, mentre c’era il buio, mentre noi tutti affogavamo nelle sabbie mobili del sogno, di quel sogno che voialtri vi siete raccontati come ci si raccontano i sogni in una mattina di primavera, alcuni di noi, quelli che oggi hanno questi problemi, hanno lottato con tutte le loro forze per tenere ferma, presente, visibile a quante più persone fosse possibile la consistenza della realtà: il senso delle cose, la dignità delle persone. Dilagava, allora, lo ricorderete, una dialettica perversa, formule che si inerpicavano in pinnacoli di trucchi verbali, che diventavano automatismi mentali, che infine divoravano se stesse e tutte le parole che avevano raccolto. E le risate, le risate divoravano ogni cosa, ricordate? Di ogni cosa si ghignava, si ammiccava, si faceva spallucce, e chi non ghignava, non ammiccava, non faceva spallucce, era chiamato moralista. E quando qualcuno, ghignando, ammiccando, facendo spallucce, pronunciava la parola “moralista”, un altro pezzo di realtà diventava privo di senso; non veniva sovvertito, quel pezzo di realtà, no: proprio si allontanava, veniva come risucchiato in un abisso di insensatezza, e si portava con sé, nell’abisso, pezzi di logica, pezzi di anime, pezzi di persone e di vite, intere galassie di innocenza. Ricordate, vero? E oggi, oggi che tutti ci siamo svegliati, noi che abbiamo questi problemi, li abbiamo perché non siamo più sicuri di dove siamo, di cosa stiamo facendo, di cosa ci muove, non sappiamo se quella che ci circonda ora è la realtà o il sogno di nuovo mascherato da realtà; è come se non ci fossimo davvero svegliati; e allora cerchiamo di toccarla, la realtà, come ci si china per toccare un pavimento, per assicurarsi che è lì, ma la realtà non si può toccare come si tocca un pavimento, non più ormai, dopo il sogno; e cercando di toccarla, compulsivi, noi precipitiamo, precipitiamo nell’abisso, quell’abisso che, mentre eravamo nel sogno, abbiamo scoperto dentro l’uomo, l’abisso che abbiamo scoperto in ogni uomo, quindi anche in noi stessi, anche in noi stessi, capite? In ognuno di noi! Voi dovete, dovete ricordare!
Allora – sto immaginando – ci sarà qualcuno che prenderà la parola e risponderà: ecco, il solito disfattista che non ha senso dell’umorismo, che non sa vivere, che pretende di dare lezioni, che non sa godere, che non è capace di sognare.
E allora il reduce si sveglierà, urlando.

Più libri più liberi 2010: le foto!

dicembre 15th, 2010

Una piccola selezione di foto dell’appena trascorsa edizione di Più libri più liberi la trovate qua.
Altre foto sulla nostra pagina Facebook per chi ci segue anche lì.

Approfitto per ringraziare tutti quelli che sono passati a salutarci, i nostri compagni di stand di Las Vegas, i colleghi che hanno condiviso questi giorni con noi e i nostri splendidi autori!

All’anno prossimo!