Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago su Gli amanti dei libri

Claudio Della Pietà recensisce Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago di Andrea Malabaila (collana Ottantamila) su Gli amanti dei libri.

Qui.

Sotto un estratto.

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Il gruppetto di ragazzi che ruota attorno a Panino ha bisogno di aiuto, di sostegno, di risposte. Accadono fatti imprevisti e inspiegabili, oltre a banali liti tra ragazzi, e allora la presenza saggia (?) di un nonno, pare indispensabile o quanto meno incoraggiante.
I genitori vengono messi da parte, il gruppo si affida ciecamente al nonno il quale, abilissimo nell’arte del racconto, così come il nostro autore, conduce per mano i ragazzi addirittura alla scoperta di un tesoro, fornendo loro una mappa redatta su fogli di Scottex anzichè la vetusta pergamena, una mappa precisissima.
Andrea inserisce nella sua storia, in modo estremamente calibrato, ironico ma non irriverente, bene e male, elementi essenziali. Li dosa con gusto e passione, e realizza una narrazione dolce ma nello stesso tempo molto, molto saporita. Una storia per palati fini. Leggetela.
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L’uomo che non esiste su CriticissimaMente

CriticissimaMente recensisce L’uomo che non esiste di Gianluca Mercadante (collana Ottantamila).

Qui, sotto un estratto.

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Il racconto è breve e scorrevole, il linguaggio dell’autore tende a confondere il lettore, senza tuttavia metterlo a disagio. Giocare sui tempi e sfruttare gli specchi come trampolino di lancio verso l’ignoto e il dubbio, funziona sia dal punto di vista narrativo che interpretativo.
Anche perché, per dirla alla Mercadante, “alzi la mano chi” non si è mai fermato davanti allo specchio e c’ha visto dentro la solita faccia, la solita giornata…

Consigliato?
Più che sì.
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L’uomo che non esiste su Mangialibri

Renzo Brollo recensisce L’uomo che non esiste di Gianluca Mercadante (collana Ottantamila) su Mangialibri.

Qui.

Sotto un estratto.

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Racconto surreale lungo, più che romanzo, quello di Gianluca Mercadante, che gioca con il destino e gli scherzi della mente, richiamando un po’ l’idea delle famose e cinematografiche porte scorrevoli di una metro che uno fa o non fa in tempo a prendere, modificando così il percorso di una vita intera. In questo caso le porte scorrevoli sono dentro la testa di Valerio e forse la depressione latente fa da Caronte, traghettando l’ex cronista in una realtà ipotetica e possibile, ma della quale lui non conosce nulla. Lo specchio e il proprio riflesso, come una nuova versione maschile e adulta di Alice nel Paese delle Meraviglie, sono le chiavi che permettono l’entrata e l’uscita da questo mondo, dentro il quale Valerio si ritrova catapultato e prigioniero. Nel testo torna anche il concetto di attimo fuggente, come se il protagonista del racconto non avesse mai approfittato delle occasioni, rimandando pigramente tutto all’indomani. L’amore per Ileana, il riconoscimento di giornalista professionista, tutto è passato e le tracce ora sono confuse, ma Valerio, nemmeno così sembra rammaricarsene.
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Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago su D-mag

Danilo Zagaria scrive un articolo su Andrea Malabaila e sul suo Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago (collana Ottantamila) su D-mag, periodico quattordicinale di cultura.

Qua l’articolo completo. Sotto un estratto.

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La sua ultima fatica sulla media distanza è Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago, pubblicata da Intermezzi Editori nella collana 80000: serie di romanzi brevi (o racconti lunghi) in cui figurano i lavori di autori italiani del calibro di Gianluca Morozzi, Gianluca Mercadante e Paolo Zardi. La storia di Andrea prende avvio, ancora una volta, dalla città della Mole, dove un gruppo di ragazzini deve fare i conti con le conseguenze del passaggio della cometa di Halley, datato 1986, e il mondo che li circonda, ancora diviso in blocchi. Da un lato l’influsso americano della Disney, dei Goonies, di Ritorno al futuro e dall’altra i comunisti, la cui minaccia è personificata, nelle menti dei protagonisti, dal temibile Ivan Drago, nemico del celebre pugile a stelle e strisce Rocky Balboa.

Continuo a ritenere Andrea uno scrittore particolarmente capace nell’evocare atmosfere passate e in grado di utilizzare al meglio l’immaginario pop degli ultimi decenni.
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E fu sera e fu mattina su Rivista Diwali

Antonella Rizzo recensisce E fu sera e fu mattina di Daniela Rindi (collana Ottantamila) su Rivista Diwali.

Qua.

Sotto un estratto.

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Molto intensi appaiono i dialoghi tra madre e figlia, parole-frasi o richieste pressanti, calati in un rapporto di tensione dialettica molto forte e fisica, parassitaria a tratti, completamente spogliata da quei corredi ipocriti di sostantivi e aggettivi di circostanza che invece di impreziosire vanno a banalizzare i dialoghi. In effetti l’incubo è una percezione realistica di sensazioni legate a momenti di tensione materiale, vitale di un vissuto momentaneo di dolore di cui la malattia rappresenta un momento di squilibrio tipico con gli odori, sapori, visioni in totale dissonanza armonica con lo stato di benessere.
Quello che potrebbe sembrare un epilogo fantastico, annebbiato dal movente dell’allucinazione patologica è una rottura fisiologica di un dualismo che si fonda sul legame pervasivo del rapporto genitoriale fino al compimento della sua funzione naturale ed equilibrata. Un ottimo testo, sperimentale e che conferma le qualità indiscusse di Daniela Rindi.
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Gianluca Mercadante su Radio City

Gianluca Mercadante, autore de L’uomo che non esiste (collana Ottantamila) è stato intervistato da Alfonsina Zanatta per Radio City.
La potete ascoltare qua di seguito:

Gianluca Mercadante su Radio City – Parte 1

Gianluca Mercadante su Radio City – Parte 2

Carlo Sperduti in Sperduti per 30 minuti

Carlo Sperduti, autore di Caterina fu gettata, Valentina controvento (collana Ottantamila) e Ti mettono in una scatola, sarà protagonista di:

SPERDUTI PER 30 MINUTI
Letture umoristiche, surreali, fantastiche
quando meno te l’aspetti
di e con CARLO SPERDUTI

presso IL GIARDINO
Corso Garibaldi 21, Perugia
19:00//01:30

Questo il calendario:

Domenica 3 luglio
Tema delle letture: PAROLE

Giovedì 7 luglio
Tema delle letture: AMORI

Giovedì 14 luglio
Tema delle letture: COMPLICAZIONI

Giovedì 21 luglio
Tema delle letture: CIBI E BEVANDE

Sarà presente un banchetto con tutte le opere di Carlo Sperduti, comprese quelle pubblicate con Intermezzi.

Sperduti per 30 minuti

L’uomo che non esiste su Letture Metropolitane

Flavia Capone recensisce L’uomo che non esiste di Gianluca Mercadante (collana Ottantamila) su Letture Metropolitane.

Qui.

Sotto un estratto.

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Immaginate Valerio, un moderno Mattia Pascal appunto, che si ritrova privo di identità ufficiale, a girovagare per uffici postali (che già per chi ha nome e cognome non sono sempre luoghi ameni) e ad affrontare la nuova vita da “fantasma”, che poi forse non è così nuova. E vai a capire se è lui ad avere ragione o il resto del mondo a conoscerlo più di quanto faccia lui stesso.

La vicenda è già di per sé avventurosa e godibile, ancor di più perché raccontata con l’ironia sarcastica e mai arrogante di Mercadante.

Quanti di noi svegliandosi non si riconoscono nella propria vita? A volte sembra che qualcuno ci abbia incollato addosso il personaggio di una gigantesca piece teatrale (The Truman Show insegna) senza che noi ce ne accorgessimo: se ogni tanto tanto vi siete sentiti così, questo libro fa per voi.
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Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago su 84 Charing Cross

Gabriele Sciuto recensisce Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago di Andrea Malabaila (collana Ottantamila) su 84 Charing Cross.

Qui.

Sotto un estratto.

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Il titolo, Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago, richiama un mondo che vacilla ma ancora resiste, fa la faccia cattiva ma poi al primo vero colpo ben assestato è destinato a crollare, e allora il mondo che viene rappresentato in questo racconto di formazione sarà solo un ricordo. Ma detto questo, Ivan Drago e Rocky hanno ben poco a che vedere con questa storia che si avvicina certamente di più a una sorta di Goonies nostrani in salsa torinese dove la presenza della città con i suoi luoghi è certamente più precisa e dettagliata della mappa che dovranno decifrare i nostri eroi per trovare il forziere con il suo peculiare tesoro.
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L’uomo che non esiste su TGVercelli.it

Massimiliano Muraro recensisce L’uomo che non esiste di Gianluca Mercadante (collana Ottantamila) su TGVercelli.it.

Qui.

Sotto un estratto.

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Valerio Reale è un uomo che ha perso tutto: lavoro, amore e identità. Alla fine però così non è, qualcosa gli rimane ed è la scrittura. Quando torna a casa, si accorge che forse non è nemmeno uscito, che deve riprendere da dove è partito e che “deve”, nel senso quasi di imperativo categorico kantiano, scrivere.
Fabrizio De Andrè diceva che l’uomo può anche scoprire il senso delle stelle, ma senza ideali, passioni, sogno e slanci resterà sempre un cinghiale laureato in matematica pura. Mercadante, qui più riflessivo, non può che essere d’accordo: «Sofisticati telescopi, missioni spaziali, straordinarie scoperte scientifiche, licenziamenti in tronco e bollette insolute non possono niente contro l’uomo seduto a scrivere una storia». Senza dimenticare che tutti, chi più chi meno, siamo Valerio Reale.
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Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago su Senzaudio

Senzaudio recensisce Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago di Andrea Malabaila (collana Ottantamila).

Qui.

Sotto un estratto.

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A leggere questo racconto si ha l’impressione di fare un salto indietro nel tempo, in quel tempo in cui io e molti di voi eravamo bambini. Le discussioni in classe vertevano su quanto visto in TV la sera prima, sulle immagine colorate in movimento, sulla cometa di Halley, l’ultimo album dei Puffi e lo Yogurt che ti portavano per merenda (ovvio, sempre che nel frattempo non fosse esplosa un’altra centrale nucleare).
“Noi che salvammo il mondo da Ivan D.” è un elogio alla leggerezza, ai toni sognanti di quel periodo, alla capacità di affrontare ogni cosa come fosse un’impresa senza precedenti e magari anche senza seguito.
Non si può non provare simpatia per quel gruppetto di eroi che con una telefonata potrebbero cambiare la direzione del destino del mondo.

Questa collana di Intermezzi è davvero interessante. Ho un altro libro che mi aspetta, ma questo e gli altri letti in passato mi sono sembrati tutti titoli azzeccati.
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Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago su Letture Metropolitane

Flavia Capone recensisce Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago di Andrea Malabaila (collana Ottantamila) su Letture Metropolitane.

Qua.

Sotto un estratto.

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Gli ingredienti ci sono tutti: 4 amici adolescenti un po’ sfigati, i bulletti antagonisti, un nonno sull’orlo della follia e un mistero che sa di fantastoria. Nei proverbiali ottantamila caratteri che la collana Intermezzi impone, riuscirete a gustare quasi come su uno schermo l’avventura del protagonista, con gli amici Jabbar , Panino e Giorgia, predestinati, loro malgrado, a grandi imprese, sullo sfondo dei meravigliosi anni ’80, tanto bistrattati quanto rimpianti.

E se vi sembra ancora che Ivan Drago non c’entri un piffero, non vi resta che iniziare a leggere.
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L’uomo che non esiste su Convenzionali

Gabriele Ottaviani recensisce L’uomo che non esiste di Gianluca Mercadante (collana Ottantamila) su Convenzionali, blog di letteratura, cinema e cultura.

Qui.

Sotto un estratto.

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Il racconto si legge che è una bellezza, tratteggia con tinte brillanti tutto il pirandellismo – umorismo e umana tragedia intessuti insieme, dunque – della società contemporanea, che ha reso precari anche i sorrisi, e non solo perché spesso e volentieri non ci si può più permettere di andare dal dentista, a meno di recarsi in qualche paese dell’est, e in cui può dunque capitare, complice una burocrazia tra Kafka e Zootropolis, persino di scoprire, una mattina come quasi tutte, di non esistere.
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