Carlo Sperduti in Sperduti per 30 minuti

Carlo Sperduti, autore di Caterina fu gettata, Valentina controvento (collana Ottantamila) e Ti mettono in una scatola, sarà protagonista di:

SPERDUTI PER 30 MINUTI
Letture umoristiche, surreali, fantastiche
quando meno te l’aspetti
di e con CARLO SPERDUTI

presso IL GIARDINO
Corso Garibaldi 21, Perugia
19:00//01:30

Questo il calendario:

Domenica 3 luglio
Tema delle letture: PAROLE

Giovedì 7 luglio
Tema delle letture: AMORI

Giovedì 14 luglio
Tema delle letture: COMPLICAZIONI

Giovedì 21 luglio
Tema delle letture: CIBI E BEVANDE

Sarà presente un banchetto con tutte le opere di Carlo Sperduti, comprese quelle pubblicate con Intermezzi.

Sperduti per 30 minuti

L’uomo che non esiste su Letture Metropolitane

Flavia Capone recensisce L’uomo che non esiste di Gianluca Mercadante (collana Ottantamila) su Letture Metropolitane.

Qui.

Sotto un estratto.

mercadante_copertina[]
Immaginate Valerio, un moderno Mattia Pascal appunto, che si ritrova privo di identità ufficiale, a girovagare per uffici postali (che già per chi ha nome e cognome non sono sempre luoghi ameni) e ad affrontare la nuova vita da “fantasma”, che poi forse non è così nuova. E vai a capire se è lui ad avere ragione o il resto del mondo a conoscerlo più di quanto faccia lui stesso.

La vicenda è già di per sé avventurosa e godibile, ancor di più perché raccontata con l’ironia sarcastica e mai arrogante di Mercadante.

Quanti di noi svegliandosi non si riconoscono nella propria vita? A volte sembra che qualcuno ci abbia incollato addosso il personaggio di una gigantesca piece teatrale (The Truman Show insegna) senza che noi ce ne accorgessimo: se ogni tanto tanto vi siete sentiti così, questo libro fa per voi.
[]

Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago su 84 Charing Cross

Gabriele Sciuto recensisce Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago di Andrea Malabaila (collana Ottantamila) su 84 Charing Cross.

Qui.

Sotto un estratto.

malabaila_copertina[]
Il titolo, Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago, richiama un mondo che vacilla ma ancora resiste, fa la faccia cattiva ma poi al primo vero colpo ben assestato è destinato a crollare, e allora il mondo che viene rappresentato in questo racconto di formazione sarà solo un ricordo. Ma detto questo, Ivan Drago e Rocky hanno ben poco a che vedere con questa storia che si avvicina certamente di più a una sorta di Goonies nostrani in salsa torinese dove la presenza della città con i suoi luoghi è certamente più precisa e dettagliata della mappa che dovranno decifrare i nostri eroi per trovare il forziere con il suo peculiare tesoro.
[]

L’uomo che non esiste su TGVercelli.it

Massimiliano Muraro recensisce L’uomo che non esiste di Gianluca Mercadante (collana Ottantamila) su TGVercelli.it.

Qui.

Sotto un estratto.

mercadante_copertina[]
Valerio Reale è un uomo che ha perso tutto: lavoro, amore e identità. Alla fine però così non è, qualcosa gli rimane ed è la scrittura. Quando torna a casa, si accorge che forse non è nemmeno uscito, che deve riprendere da dove è partito e che “deve”, nel senso quasi di imperativo categorico kantiano, scrivere.
Fabrizio De Andrè diceva che l’uomo può anche scoprire il senso delle stelle, ma senza ideali, passioni, sogno e slanci resterà sempre un cinghiale laureato in matematica pura. Mercadante, qui più riflessivo, non può che essere d’accordo: «Sofisticati telescopi, missioni spaziali, straordinarie scoperte scientifiche, licenziamenti in tronco e bollette insolute non possono niente contro l’uomo seduto a scrivere una storia». Senza dimenticare che tutti, chi più chi meno, siamo Valerio Reale.
[]

Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago su Senzaudio

Senzaudio recensisce Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago di Andrea Malabaila (collana Ottantamila).

Qui.

Sotto un estratto.

malabaila_copertina[]
A leggere questo racconto si ha l’impressione di fare un salto indietro nel tempo, in quel tempo in cui io e molti di voi eravamo bambini. Le discussioni in classe vertevano su quanto visto in TV la sera prima, sulle immagine colorate in movimento, sulla cometa di Halley, l’ultimo album dei Puffi e lo Yogurt che ti portavano per merenda (ovvio, sempre che nel frattempo non fosse esplosa un’altra centrale nucleare).
“Noi che salvammo il mondo da Ivan D.” è un elogio alla leggerezza, ai toni sognanti di quel periodo, alla capacità di affrontare ogni cosa come fosse un’impresa senza precedenti e magari anche senza seguito.
Non si può non provare simpatia per quel gruppetto di eroi che con una telefonata potrebbero cambiare la direzione del destino del mondo.

Questa collana di Intermezzi è davvero interessante. Ho un altro libro che mi aspetta, ma questo e gli altri letti in passato mi sono sembrati tutti titoli azzeccati.
[]

Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago su Letture Metropolitane

Flavia Capone recensisce Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago di Andrea Malabaila (collana Ottantamila) su Letture Metropolitane.

Qua.

Sotto un estratto.

malabaila_copertina[]
Gli ingredienti ci sono tutti: 4 amici adolescenti un po’ sfigati, i bulletti antagonisti, un nonno sull’orlo della follia e un mistero che sa di fantastoria. Nei proverbiali ottantamila caratteri che la collana Intermezzi impone, riuscirete a gustare quasi come su uno schermo l’avventura del protagonista, con gli amici Jabbar , Panino e Giorgia, predestinati, loro malgrado, a grandi imprese, sullo sfondo dei meravigliosi anni ’80, tanto bistrattati quanto rimpianti.

E se vi sembra ancora che Ivan Drago non c’entri un piffero, non vi resta che iniziare a leggere.
[]

L’uomo che non esiste su Convenzionali

Gabriele Ottaviani recensisce L’uomo che non esiste di Gianluca Mercadante (collana Ottantamila) su Convenzionali, blog di letteratura, cinema e cultura.

Qui.

Sotto un estratto.

mercadante_copertina[]
Il racconto si legge che è una bellezza, tratteggia con tinte brillanti tutto il pirandellismo – umorismo e umana tragedia intessuti insieme, dunque – della società contemporanea, che ha reso precari anche i sorrisi, e non solo perché spesso e volentieri non ci si può più permettere di andare dal dentista, a meno di recarsi in qualche paese dell’est, e in cui può dunque capitare, complice una burocrazia tra Kafka e Zootropolis, persino di scoprire, una mattina come quasi tutte, di non esistere.
[]

Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago su Convenzionali

Gabriele Ottaviani recensisce Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago di Andrea Malabaila (collana Ottantamila) su Convenzionali, blog di letteratura, cinema e cultura.

Qui.

Sotto un estratto.

malabaila_copertina[]
La cometa di Halley non è ancora divventata argomento di una canzone di Irene Grandi, fa ancora solo il suo semplice dovere. Ovvero passare sfrecciando nel cielo a intervalli ampi e sufficientemente regolari. Sotto quello stesso cielo ci sono Filippo, Jabbar e Panino. E naturalmente c’è anche una ragazza. E le BMX. Potrebbero mancare? Il mondo è spaccato a metà da un insanabile conflitto fra buoni e cattivi. USA-URSS. Rocky-Ivan Drago. Adrianaaaaaaaa contro Io ti spiezzo in due, per intenderci (sempre non siano lodati, certi doppiatori italici…). Incombe persino un attacco atomico, mentre gli infami e sempiterni bulli spadroneggiano nei corridoi della scuola e per telefonare si usano i gettoni, che valgono anche come duecento lire: per fortuna che anche questo piccolo mondo ha i suoi eroi. Un coming of age autentico, sincero, credibile, ironico, divertente, delizioso.
[]

La carne su Appunti di carta

Segnaliamo una recensione a La carne di Cristò pubblicata da Appunti di carta .

Qui.

Sotto un estratto.

La carne Cristò[]
Un libricino dalla coda lunga, questo, che è in giro da fine 2015 e che ancora fa parlare di sé – anche al Salone appena concluso.
Ebbene sì, in un mondo di oneshot editoriali il cui il tempo medio di permanenza sugli scaffali, bestsellers inclusi, è di poco superiore alla famosa questione della gatto sulla tangenziale, pure sei mesi fan notizia e se da una parte ci inquieta un po’, l’idea che di tutto quel che si è pubblicato l’anno scorso poco ci rimarrà nella memoria, va da sé che degno di menzione è invece il prodotto che riesce, per qualche motivo, a sfidare l’eternità.

“La carne” di Cristò, scrittore e compositore barese classe 1976, quindi ce la fa perché pur strizzando l’occhio alla complessità della narrazione distopica, cui si riferisce, non ne resta mai dipendente – come ormai capita nella letteratura contemporanea di genere, che spesso scade nel mero cliché – ma ne assume le caratteristiche salienti, recuperandole dall’origine (ad esempio, il riferimento al sociale in chiave satirica) e travalicandole.
La forma del racconto lungo, poi, offre al lettore una modalità particolare di fruizione della narrazione fantastico/distopica, che qui esula dall’imperante gusto per il prodotto consistente e seriale, risultando quindi godibile per la sua brevità che per altro rimanda agli echi lontani dei primi passi della distopia (Un altro tentativo ben riuscito ad esempio è “Prima di scomparire”, romanzo di Xabi Molia, 2013 L’Orma Editore, di cui si era parlato a suo tempo).

La sensazione di straniamento che di per sé la distopia propone è qui mitigata da una contestualizzazione molto stretta che se da una parte limita l’effetto cinematografico dall’altra crea nella mente del lettore – specie in quello over 40 – una inevitabile connessione immediata fatta di immagini e ricordi tipici dell’infanzia.
In questo modo “La carne” risulta un’opera a più livelli di lettura, fruibili in toto soltanto da un particolare target di lettori (cui appartengono naturalmente anche l’autore e il protagonista del racconto) ma non per questo elitaria perché il carattere onirico della narrazione, che non si nutre di elementi distopici banali, stimola comunque l’immaginazione e spinge alla riflessione anche i più giovani.
[]

La carne su Un libro e una cioccolata

Rebby recensisce La carne di Cristò sul blog Un libro e una cioccolata.

Qua.

Sotto un estratto.

La carne Cristò[]
Nonostante abbia tutta l’aria di una distopia, il testo di Cristò è più attuale che mai. Si parla di un mondo in cui i vecchi sono confusi e instabili, in cui è bastato un attimo per passare dalla normalità all’assurdo e dove tutto è immerso nella nebbia, in un grigiore soffocante e opprimente. C’è un segreto, un mistero, celato in queste pagine, ed è quello degli zombi: quella gente che ha smesso di vivere e – paradossalmente – non muore mai. Quei fantasmi che mangiano solo carne: non importa se sia cruda, cotta, umana o animale. Attendono il momento giusto per venirti addosso e strapparti quello che più che mai rappresenta la vita, lasciandoti con l’assenza di ciò che prima c’era e ora non c’è più e la consapevolezza che non sarai mai più lo stesso.
[]

Come ho incontrato vostra madre su 84charingcross

Su 84charingcross Gabriele Sciuto recensisce Come ho incontrato vostra madre di Gianluca Morozzi (collana Ottantamila).

Qui la recensione completa.

Qui sotto un estratto.

cop_morozzi[]

Gianluca Morozzi in Come ho incontrato vostra madre, sembra quasi voler costruire una storia sgangherata, ma talmente sgangherata, da renderci questo racconto, che è quasi un’allucinazione notturna, digeribile come un sorbetto al limone. [...] Come ho incontrato vostra madre, come fosse un raccontino della buona notte per ammansire i bambini che non vogliono andare a dormire, come una favola dolce al punto da essere zuccherosa all’eccesso, o magari come una sitcom della CBS. [...] Morozzi gioca consapevolmente con stereotipi triti, ri-costruendo una Bologna reale e al GianlucaMorozzicontempo surreale attraversata dalla più varia umanità, riuscendo a miscelare il tutto grazie all’evidente capacità affabulatoria. In poche battute, il lettore è dentro la storia, completamente. La topografia è precisa e i personaggi sono bel delineati, pur mantenendo un grado di ambiguità che li rende vivi anche nel loro essere bislacchi.

La fiera verrà distrutta all’alba su Una banda di cefali

Su Una banda di cefali, Carla De Felice recensisce La fiera verrà distrutta all’alba di Angelo Orlando Meloni (collana Ottantamila).

Qui il testo completo.

Qui sotto un estratto.

La fiera verrà distrutta all'alba[...]

La fiera verrà distrutta all’alba di Angelo Orlando Meloni (Intermezzi editore), riesce a racchiudere in esattamente 70 pagine una riflessione critica intelligente, ardita e profonda del mondo dell’editoria al giorno d’oggi. Angelo Orlando Meloni immagina un futuro più o meno remoto, in cui la situazione editoriale ai tempi dei social network è alquanto esasperata. Gli scrittori (o soprattutto aspiranti tali) sono il doppio dei lettori e la loro fama di visibilità è amplificata all’ennesima potenza. Gli editori, ormai stremati, sono rinchiusi nei loro bunker per evitare gli appostamenti a sorpresa degli autori frustrati, disposti a tutto pur di consegnare un manoscritto.

Intermezzi al Salone Internazionale del Libro di torino 2016

Da giovedì 12 a lunedì 16 maggio, Intermezzi Editore vi aspetta al Salone Internazionale del Libro di Torino. Ci trovate allo stand L17, insieme agli altri NEI (Nuovi Editori Indipendenti).

banner_intermezzi_a_torino

In occasione del Salone del Libro presenteremo il nostro ultimo romanzo: La carne di Cristò. L’appuntamento è per sabato 14, ore 20, Sala Incubatore. Interverrà insieme all’autore Giovanni Arduino, traduttore italiano dei romanzi di Stephen King.

locandina_carne

 

Giovedì 12 maggio usciranno inoltre due nuovi racconti per la collana Ottantamila, la nostra collana di narrativa breve in digitale: L’uomo che non esiste di Gianluca Mercadante e Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago di Andrea Malabaila.
Allo stand saranno acquistabili anche copie cartacee in edizione limitata di entrambi i racconti.

Coming Soon: Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago

Esce giovedì 12 maggio un nuovo Ottantamila: Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago di Andrea Malabaila.

malabaila_copertina

ANDREA MALABAILA, Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago, Intermezzi, 2016, caratteri 71976, Euro 3.

Ma sul fatto che i russi fossero gente cattiva e senza scrupoli, di dubbi non ne avevamo. Ci era bastato guardare Rocky IV, con quella specie di automa biondo di Ivan Drago che dice «Ti spiezzo in due», per capire di che pasta fossero fatti. Gli americani invece erano quelli buoni, che esportavano in tutto il mondo la Disney, i film di Spielberg, I Goonies, Ritorno al futuro, Ghostbusters e i fast-food.

È il 1986 e per Filippo, Jabbar e Panino, il mondo è diviso in due. Da una parte i buoni, dall’altra i cattivi. Da una parte gli americani, con la Disney, Rocky e i fast food, dall’altra i comunisti, con Ivan Drago. Da una parte il nonno di Panino e le sue previsioni, dall’altra i Super Teppisti della scuola.
In una fredda sera d’inverno, mentre nel cielo di Torino sta passando la cometa di Halley, i tre, con l’aiuto di una ragazzina e delle loro bmx, dovranno cercare un tesoro in gettoni telefonici, salvare se stessi dai terribili bulli e il mondo da un attacco atomico.
Riusciranno i buoni a vincere anche questa volta?

Andrea Malabaila è nato a Torino nel 1977. Ha pubblicato i romanzi Quelli di Goldrake (Di Salvo, 2000), Bambole cattive a Green Park (Marsilio, 2003), L’amore ci farà a pezzi (Azimut, 2009), Revolver (BookSalad, 2013), La parte sbagliata del paradiso (Fernandel, 2014); la raccolta di racconti Chi ha ucciso Bambi (Historica, 2011); i racconti lunghi Torino è un riccio (Historica, 2012) e Latte chimico (Il Foglio, 2013). Nel 2007 ha fondato Las Vegas edizioni. Il suo sito è www.andreamalabaila.it.

Malabaila_foto